Profumo di uve mature, terra sotto gli stivali, magliette sudate e tanto, tanto lavoro. La vendemmia è il periodo in cui gli sforzi di un intero anno raggiungono il capolinea e trovano finalmente soddisfazione.

L’impianto del vitigno, che ha preso vita grazie allo sviluppo dei tralci, è pronto per essere alleggerito e spogliato del suo prodotto finale: le uve.

 

Momenti e fattori fondamentali per la Vendemmia

Il periodo adatto alla raccolta delle uve varia in base alla tipologia di vino che si intende produrre. La Cantina Pisan-Battèl è dedicata alla produzione di vino spumante metodo classico e per questo motivo il periodo migliore per la Vendemmia è agosto-settembre.

Altri fattori che incidono sul periodo della raccolta delle uve sono: la zona di produzione, il tipo di uva e le condizioni climatiche. Nonostante i mesi di maggio e giugno 2019 siano stati molto piovosi nel nostro territorio, nel periodo successivo abbiamo goduto di temperature climatiche crescenti che hanno favorito (e stanno continuando a favorire) la buona maturazione delle uve.

Parliamo di maturità fenolica quando gli aromi e i profumi iniziano a presentarsi nell’uva: acino, buccia, polpa e vinacciolo sono analiticamente e sensorialmente maturi.

Il raggiungimento della giusta acidità, elemento essenziale per le basi di spumanti di qualità, è favorito dalle escursioni termiche. La città di San Severo è situata in una posizione che può essere definita strategica per il settore vitivinicolo. La sua locazione infatti, si trova esattamente al centro tra i monti dauni e il territorio del Gargano, ed è questo che permette di incanalare l’aria ed ottenere un clima fresco e ventilato.

 

Metodo classico, anche per la raccolta

La vendemmia viene generalmente svolta utilizzando due tipologie di raccolte principali, che sono:

  • la raccolta meccanizzata, la quale avviene grazie alla fruizione dell’opera delle macchine vendemmiatrici. Queste macchine sono composte da elementi chiamati “battitori” che riescono a scuotere la pianta di vite fino a 600 volte al minuto, provocando il distacco degli acini dal raspo e la caduta degli stessi nei nastri a tappeto o a cucchiaio;
  • la raccolta manuale, ottenuta tagliando i grappoli dal tralcio con le apposite forbici, per poi adagiarli in cestelli o cassettoni. Durante questa operazione occorre fare molta attenzione nell’individuare i grappoli eventualmente attaccati dalla muffa, per separarli da quelli sani ed evitare così la contaminazione del mosto e quindi del vino.

Pisan-Battèl è un’azienda molto legata alle tradizioni del territorio ed ha sempre optato per la raccolta manuale, anche perché è la più adatta alle uve destinate alla produzione di vini spumante metodo classico.

Successivamente alla raccolta, i grappoli di uva vengono trasportati presso la Cantina, dove arrivano intatti grazie al meticoloso lavoro dell’operatore addetto alla distribuzione dell’uva nei cassettoni.

Questi contenitori hanno la caratteristica di essere forati per fare in modo che se si dovesse creare il mosto all’interno, quest’ultimo non riuscirebbe depositarsi e si dispererebbe all’esterno grazie alla presenza dei fori.

Soprattutto nel caso specifico degli spumanti metodo classico inoltre, la buccia delle uve è dura e l’acino è spesso: queste caratteristiche sono maggiormente d’aiuto nell’evitare schiacciamenti e fermentazioni indesiderate.

 

La parola del produttore

La Vendemmia è un vero e proprio rito che coinvolge persone accomunate dalla stessa passione. L’impegno costante e la determinazione vengono ripagate nel momento in cui si riesce a toccare con mano il prodotto che prima è stato seminato e coltivato.

Antonio Pisante, che insieme a Leonardo Battello è creatore e produttore degli spumanti metodo classico Pisan-Battèl, ci racconta con queste parole la Vendemmia 2019:

“È stata una vendemmia tranquilla e lineare, fortunatamente ad oggi non abbiamo avuto picchi e problematiche. Il fattore molto importante è che possiamo affermare di essere riusciti a mantenere una buona acidità delle uve, che è sinonimo di longevità e qualità: più un vino è acido, più riesce a mantenere nel tempo il suo gusto e la sua sensorialità.”